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I robot


L’umanità ha iniziato a tentare di replicare l’intelligenza umana in forma cibernetica già alla fine del XX secolo.

Agli inizi del XXII, il massimo fautore della moderna cibernetica è Jerry Luther, il creatore della prima forma di intelligenza artificiale autocosciente: il modello robotico/organico Lei™; tre volte più forte di un umano, due volte più longevo e immune alle malattie.
La creatura di Jerry imita la vita, o meglio vive esplicitando funzioni biologiche parallele, succedanee alle naturali. Il prototipo di Lei™, Darcy (come l’unità di misura della permeabilità) è stato dotato di diritti civili il 28 Giugno 2137, dopo l’approvazione del disegno di legge 447 da parte del Parlamento di New Rio.

Oltre a Lei™, esistono modelli robotici più antiquati, ciascuno comprende più generazioni dello stesso modello o tipo.
Nell’ordine, abbiamo gli:

Automata (sing. automaton). Robot volutamente irrealistici, costruiti sul modello di Betty Boop o altri personaggi dei fumetti o dei cartoni animati del XX sec, composti di plastica dura e metallo, dotati di una programmazione elementare, in grado di svolgere compiti prestabiliti.

Cyborg. Come Dottie, la segretaria factotum dello sceriffo di Perfection. I tratti dei cyborg sono ancora molto artificiali, sebbene non esagerati come negli automata e nonostante siano rivestiti di tessuto epidermico vivente su endoscheletro metallico (cit.). I cyborg non riproducono personaggi di fantasia, ma hanno un aspetto proprio. Sono tra i robot più forti e abili in combattimento. Il loro processore è in grado di immagazzinare nuove informazioni. Sono così in grado di apprendere e di diventare più abili e intelligenti, possono prendere decisioni proprie, ma non violare la propria programmazione, a meno che sia previsto che una direttiva sovrascriva l’altra in determinate circostanze.

Replicanti. Sono stati costruiti per imitare gli esseri umani in tutto e per tutto, soprattutto nei difetti, tranne che nelle funzioni biologiche. Possono essere irascibili, pigri, arroganti, romantici, in pratica imitano tutta la gamma delle emozioni umane. Possono violare la propria programmazione a piacimento, ma non sono capaci di autodeterminarsi.